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6 Errori da evitare nella posa di un cappotto termico che verrà poi rivestito con la pietra naturale o la pietra ricomposta

Quali sono gli errori da evitare nella posa di un cappotto termico, se poi lo vogliamo rivestire con la pietra ricostruita o la pietra naturale?

La durabilità di un isolamento termico a cappotto, soprattutto se poi lo volgiamo rivestire con la pietra naturale oppure con la pietra ricomposta è strettamente legata alla sua corretta posa in opera che dovrà sempre essere fatta da personale con esperienza nel settore.

Un cappotto termico può durare 2 anni e poi dilamare sotto il peso della pietra, oppure durare per sempre: dipende tutto da come viene concepito e posato!
Conoscere quali siano gli errori più frequenti fatti dagli installatori è quindi fondamentale, così da potersi meglio confrontare con i propri interlocutori.

Ecco i principali errori da evitare…
…ma ricorda che se hai dei dubbi poi contattare i tecnici Originepietra al +39 335 1626336

1. Accostamento errato dei pannelli isolanti
Quando i pannelli isolanti non vengono accostati correttamente tra loro, rimane dello spazio che verrà come conseguenza riempito con il rasante di finitura, una volta iniziata la prima rasatura. In questi punti si avrà del vuoto e lo spessore del rasante sarà per ovvi motivi superiore a quello presente sul pannello: l’assorbimento diverso di umidità renderà visibili le giunture in corrispondenza dei pannelli mal accostati, una volta finito con l’intonachino e si potranno avere dei rischi di distacco delle pietre perché la colla potrà strappare il rasante nelle intercapedini. Il problema è ulteriormente aggravato dalla maggiore dispersione termica in questi punti, dovuta alla mancanza di isolante termico.
In questi casi, se non è possibile sistemare l’accostamento dei pannelli isolanti termici, occorre riempire tali fessure con della schiuma isolante a bassa densità, evitando quindi che il rasante superficiale penetri nelle stesse fornendo ad esso uno spessore uniforme per tutta la superficie del cappotto termico.

2. Errata Posa del Collante
Se il collante non viene applicato nel modo corretto ai pannelli, gli stessi pannelli isolanti rischiano di deformarsi a causa delle tensioni generate dalle variazioni termoigrometriche e dalle sollecitazioni poste in essere dalla colla usata per posare le pietre. I pannelli saranno liberi di “imbarcarsi” in maniera concava o convessa, creando fessurazioni importanti su tutte le giunture che causano infiltrazioni d’acqua e crescite di muffe, fino al deterioramento del materiale isolante stesso, aggravato anche dal peso delle pietre dove verranno posate.
Una posa del collante a regola d’arte è la cosiddetta posa a cordolo perimetrale e punti centrali garantendo che la superficie di colla, dopo aver accostato e premuto il pannello verso la parete, copra il pannello isolante per almeno il 50%. Tale posa permette di tenere fermo il bordo esterno del pannello isolante, delegando le piccole deformazioni elastiche alla parte centrale del pannello.
Per i pannelli isolanti di tipo fibroso, è possibile posare il collante con metodo a tutta superficie, per il fatto che tali pannelli sono soggetti a minori deformazioni dimensionali.

3. Errata Installazione della Tassellatura
Se la tassellatura viene fatta penetrare troppo all’interno del cappotto termico e quindi non viene lasciata perfettamente allineata con il filo esterno dei pannelli isolanti, si creeranno degli spessori maggiori si rasante superficiale proprio in corrispondenza dei tasselli. Il diverso assorbimento igrometrico del rasante in tali punti renderà visibile la tassellatura su tutta la superficie del cappotto termico.
Qualora si dovesse procedere alla copertura con rivestimenti in pietra, stringere troppo la tassellatura potrebbe portare a creare delle microcrepe (alimentate anche dal peso della pietra) nel pannello isolante , aumentando il rischio che l’umidità entri nelle fessure causando muffe interne all’abitazione.
Per evitare il problema, occorre mantenere il filo esterno della testa dei tasselli allineato con il filo esterno dei pannelli, oppure incassare i tasselli all’interno del cappotto con apposita strumentazione e chiudere i fori con rondelle in materiale isolante.
Da ricordare che l’utilizzo della tassellatura non sostituisce quello del collante (che assicura la tenuta dei pannelli termici). I tasselli, generalmente da installare per un numero intorno a 6 al metro quadrato di cappotto termico, servono per far fronte alle forze di distaccamento dovute all’azione del vento, presenti principalmente nelle zone alte degli edifici.

Infine non BISOGNERA’ CALCOLARE CORRETTAMENTE IL NUMERO DEI TASSELLI DA ANCORARE PER ESSERE SICURI CHE IL PESO DELLA PISTRA NON FACCIA DILAMARE IL PACCHETTO ISOLANTE.

4. Inadeguata Resistenza della Rasatura Armata
La rasatura armata esterna viene posata in due mani:
 prima mano di rasante
 posa della rete
 seconda mano di rasante.
 posa della seconda rete
 ultima mano di rasante
Se la seconda mano di rasatura viene posata subito dopo la prima mano, il rischio che la rete d’armatura venga schiacciata completamente nella prima mano di rasatura è molto alto. Ciò comprometterà la resistenza generale della rasatura, che non riuscirà ad assorbire le deformazioni dei pannelli sottostanti, dando vita a delle fessurazioni e conseguenti problemi ad esse legati (infiltrazioni d’acqua, muffe, deterioramento cappotto termico).
Per evitare tale problema, occorre aspettare almeno 24 ore prima di posare la seconda mano di rasante. Questo permetterà di mantenere la rete d’armatura in posizione centrale rispetto alle due mani di rasante, lavorando in maniera ottimale rispetto alle sollecitazioni termoigrometriche.

Un altro errore di posa della rasatura armata è la mancata sovrapposizione della rete d’armatura o l’assenza della rete per il rinforzo diagonale sugli spigoli delle aperture. Questo genera delle fessurazioni in corrispondenza delle riprese della rete e sugli angoli dei vani porta e finestra.

5. Mancanza del Profilo di Partenza
Nel caso di mancata installazione del profilo di partenza, quello posizionato nella parte bassa di un cappotto termico, si rischia:
 di pregiudicare la linearità dei pannelli man mano che vengono posati verso l’alto. Il profilo di partenza viene installato agilmente in orizzontale, a differenza del piano di battuta a terra
 poggiare il cappotto termico a terra significa esporlo al potenziale ristagno d’acqua che potrebbe deteriorarlo nella parte bassa. Per evitare il problema, è bene utilizzare un pannello di partenza resistente all’acqua (tipo XPS) o quanto meno posare in quella zona una terza mano di rasante del tipo elastomerico impermeabilizzante.